venerdì 27 gennaio 2012

ERA AGOSTO - 3° parte

Il primo tuffo è di freschezza pura. Uomini adamicamente nudi. That’s the Captiain’rule. Nel mio esibizionismo non riesco che a compiacermene. G e V non si spingono a tanto. E lasciano alla gioia dei nostri occhi solo la nudità dei loro seni. Di G. abbiamo già detto. Tocca ora descrivere V.
Più italica di G nella rotondità fisica. Coniugata a meraviglia nell’esercizio fisico costante. Seni ampi, come nel più classico degli immaginari italiani. Viso contemporaneamente dolce e arcigno. Giocondesco nell’impossibilità di carpirne l’emozione. Sicura. Molto sicura. Forse troppo sicura. Di sé e di quello che gli sta intorno. Di facile parola. Non lascia il suo fascino agli altri. Ordina il suo fascino agli altri. Che oggettivamente non possono che acconsentire. Tosta. Se vinci con lei, vinci con tutti.
Quando siamo ormai in mare aperto, V si sveglia. Un sonno di 14 ore consecutive. Doveva essere stanca, molto stanca. A pranzo abbatto le ultime barriere con il capitano, con una pasta con dei finferli freschi che soddisfa le esigenti papille gustative dell’equipaggio
Il mio rapporto con il resto della ciurma migliora, ormai ci conosciamo da oltre 24 ore... J, che è l’unico che conosco da più tempo, è come al solito silenzioso e attento. Sa che deve gestire contemporaneamente diversi tipi di rapporti e di legami. E’ lui il saldante di questa comitiva così diversa.
Il rapporto con suo padre è rilassato. Negli occhi del genitore si legge la stima nei suoi confronti. L’amore tra padre e figlio non manca mai, è la stima che cambia il rapporto. Esiste un preciso momento, che varia in funzione delle persone, in cui il genitore guardando il figlio pensa, ok ho fatto il mio lavoro. E per fortuna l’ho fatto bene. Ecco nel capitano si legge questo. E si legge anche che questo momento non è stato così lontano nel tempo. E’ una cosa recente.
Poi J deve gestire il suo rapporto con V. Forse burrascoso, ma sicuramente coinvolgente e passionale. Delle 5 persone in barca, V è sicuramente la meno avvezza al lavoro fisico. E’ venuta in barca per rilassarsi. E’ così deve essere. Giustamente.
J e V sono molto diversi tra di loro. Elegante Romana 100% Doc V…. qualche romana elegante esiste ancora, nordico lui. Lei avrebbe vissuto bene ad inizio secolo durante la belle epoque, lui è un uomo del nostro tempo, tempo che porta le persone ad essere un po’ tutto, ma soprattutto a coniugare quello che è, con l’incognito del sarà. Nel capitano vedo il Dna di J. Hanno il senso del pratico. Lumbard. Nella miglior interpretazione della parola.
In questo baillame famigliare io e G siamo esclusi, lo osserviamo attentamente da attanti esterni. In un certo senso sembra di essere ad un matrimonio. J e V gli sposi, Il capitano è l’officiante, io e G i fedeli testimoni di uno e l’altra.

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